Vincenzo Di Lalla

Nato a Vico del Gargano il 19 Marzo 1936 – Morto a Milano il 22 Marzo 1996

“ A volte gli errori di un’intera vita si capiscono in un istante ”

(Una delle più significative massime scritte dall’artista)

“ Ucciso dalla vita ”

Era un pugliese di nome Vincenzo.
In testa aveva musica  e poesia,
ma anche teatro e filosofia.

Ucciso dalla vita – Vincenzo Di Lalla

Tutto era innato nel suo talento,
tutto nasceva da fantasia.
Lasciò a sedici anni l’amato paese
per trasferirsi da solo a Milano.
La vita durissima
alternata al lavoro
e a corsi serali di musica, grande, grande passione!
Cultura poca, fortuna assente,
tanto studio
per poter scrivere commedie
amando tantissimo anche il teatro.
Poi l’incontro fatale:
un’aspirante attrice
che frequenta la scuola del Piccolo Teatro
e studia pianoforte e canto
in quanto soprano.

Marilena e Vincenzo sposi – 27 febbraio 1965

Amore silenzioso e prepotente
s’insinua piano piano
in quei due cuori:
questo e solo questo
costituirà la grande fortuna della vita.
Per quanto riguarda
affermazioni ed incontri
che diano inizio
a risultati sperati e meritati
una malasorte, sempre in agguato,
passo passo sotterra speranze,
desideri, diritti
ed insieme al nulla
fa finire la vita
di chi per straordinarie qualità artistiche
avrebbe meritato una sorte radiosa.

il-pianoforte-di-vincenzo
Piccolo museo domestico con l’organo dell’artista scomparso

Perseguendo i suoi obiettivi
di scrittore e compositore,
qualità prepotenti e per lui vitali
avrebbe dovuto vivere due vite
invece a sessant’anni,
è stato trascinato via per sempre
lasciando la moglie a difendere la sua memoria
e a tramutarla in omaggio doveroso e riparatore.

Io, Marilena Verri, testimone unica e sua memoria, ho voluto dedicargli questo sito e sono certa che conoscendo le creazioni di assoluto pregio ed originalità presentate verrò apprezzata per la mia strenua volontà di diffondere l’intera opera di un artista morto con il grande dolore di non essere riuscito a farsi conoscere come auspicato.

… “ Non darmi tante colpe, la vita mi ha tradito! ”

Questo è l’inizio del testo di una sua canzone rimasta incompiuta… per… mancanza di vita!
Il vasto repertorio di opere letterarie, teatrali, musicali, disegni e caricature che Vincenzo Di Lalla ha lasciato potrà essere motivo di ricerca e di scoperta sorprendente da parte di chi vorrà analizzare i suoi innumerevoli lavori finiti e non ma che costituiscono un patrimonio postumo davvero speciale, unico ed irripetibile.


Chi volesse (e me lo auguro ardentemente!) mettere in scena una sua commedia ha la mia autorizzazione a farlo ma deve seguire le volontà dell’autore non mutando il sesso dei personaggi e non cambiando mai le frasi e le parole dei dialoghi perché al “Drammaturgo” sono costati tanto lavoro, dolore e dedizione. Anche per le sue musiche devo dare un avvertimento. Chiunque volesse interpretare qualche sua canzone (che io presento in questo sito unicamente come provini, nei CD da me registrati dopo i 70 anni e con mezzi tecnici molto modesti), potrà fare sempre nuovi arrangiamenti ma le melodie non dovranno in alcun modo essere modificate, sia dai maestri che dagli interpreti. Io devo difendere colui che non ha più voce ma mi ha lasciato un’eredità di valore inestimabile. Grazie. Marilena Verri, moglie di Vincenzo per 36 anni, sua compagna sodale e sua grande estimatrice.
Nel mio libro: “La vita è un quadro appeso agli occhi”, descrivo più dettagliatamente il percorso faticoso e sfortunato di un artista deluso che ha amaramente scritto:

“ Vengo dal nulla per essere nessuno! ”

(testamento spirituale trovato dopo la morte nell’agenda 1996, mese di febbraio)

… “ per te ”

Volto di donna – Vincenzo Di Lalla

Ha galoppato il tempo
Della mia tremenda vita,
Dei sogni irrealizzati,
Della gioventù sprecata,
Delle promesse al vento,
Del mio lavoro vuoto,
Dei miei infiniti stenti,
Delle tante, inutili rinunce,
Delle mie soavi speranze,
Della mia fede nel futuro,
Del mio talento,
Della mia costanza,
Della mia onestà.
Ho dato l’anima per nulla,
Ma quel poco che ho realizzato
E’ per te.

Guardami dentro: vedrai un mondo!